#AESASpazio – LA PRIMA MISSIONE PRIVATA SULLA ISS: AXIOM-1

Con la partenza della missione AXIOM-1 comincia un nuovo capitolo nella storia dei viaggi spaziali. L’8 Aprile 2022, alle 17:17 CET è decollata la missione con un vettore Falcon 9 dallo storico complesso di lancio 39A del Kennedy Space Center, una base di lancio di proprietà della NASA concessa a SpaceX per le partenze del Falcon 9. Il veicolo utilizzato è la Crew Dragon Endeavour: grazie a ciò è stato così stabilito un nuovo record legato alla notevole capacità di riutilizzo, che vede salire a tre il numero di utilizzi per la Dragon, e ben cinque utilizzi per il Falcon 9.

Una volta giunta in orbita, la navicella ha impiegato due giorni per raggiungere la ISS e si è correttamente attraccata al modulo Harmony, dove l’equipaggio trascorrerà otto giorni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Per l’intera permanenza l’equipaggio dormirà a bordo della navicella in quanto i sei alloggi della ISS sono già occupati dai membri dell’attuale spedizione nota come Expedition 67. Al termine della missione, la navicella procederà al rientro sulla Terra tramite ammaraggio nell’Oceano Atlantico, dove addetta al recupero vi sarà una delle navi di supporto della SpaceX che farà sbarcare l’equipaggio in modo sicuro, per poi condurlo al Kennedy Space Center.
L’equipaggio a bordo della Crew Dragon è composto da quattro persone. Il comandante della missione Michael López-Alegría è l’unico astronauta professionista a bordo, con ben tre missioni alle spalle al di fuori dell’atmosfera terrestre, e ricopre inoltre la posizione di vicepresidente della sezione Business di Axiom Space. Insieme a lui ci sono tre imprenditori privati: colui che veste i panni del pilota è l’americano Larry Connor, l’ex pilota israeliano Eytan Stibbe e il canadese Mark Pathy in qualità di specialisti di missione. L’intero viaggio ai tre privati è costato la modica cifra di 55 milioni di dollari a testa, in qualità di “turisti spaziali”.

La società Axiom Space ha dichiarato prima della partenza che gestirà la propria missione in maniera indipendente e che i quattro viaggiatori spaziali non saranno solo “turisti” ma effettueranno diverse ricerche durante i giorni di permanenza sulla ISS.
L’equipaggio trascorrerà otto giorni sulla stazione spaziale per condurre sia ricerche scientifiche sia attività di divulgazione e commerciali. Gli stessi membri dell’equipaggio hanno dichiarato che, a seconda del loro ruolo, hanno svolto più di mille ore di intenso addestramento al fine di essere pronti e preparati al decollo per raggiungere la ISS. Hanno inoltre aggiunto che sono stati programmati circa 25 esperimenti da condurre durante questo soggiorno presso la Stazione Spaziale.
Questa sarà la prima di altre missioni già in fase di preparazione: per esempio la missione Axiom-2, con il fine di garantire due trasferimenti all’anno di astronauti (o privati) sulla ISS. Nelle future missioni sarà presente anche un italiano, il colonnello dell’Aeronautica militare Walter Villadei, che sta facendo i conti con una durissima preparazione presso il Johnson Space Center della NASA, a Houston.
Si tratta di un passo in più verso la prima stazione spaziale privata: la “Axiom Station”, che si manterrà nell’orbita terrestre bassa e fungerà da hub accademico e commerciale. Dovrebbe avvenire in modo graduale, con un complesso di almeno tre moduli pressurizzati e un’ampia finestra di osservazione, simile alla Cupola attualmente installata sulla ISS. Quando sarà raggiunta una stabilità che le permetterà di funzionare indipendentemente, la struttura si separerà dalla stazione spaziale e sarà in grado di continuare ad operare autonomamente. Diventando così la prima base privata in orbita terrestre, con alloggi per l’equipaggio, aumentate capacità di carico e moduli dedicati allo svago ma anche alla ricerca.
Una delle novità sorprendenti introdotte dalla Axiom Space riguarda un modulo in particolare chiamato See-1, che sarà interamente dedicato all’intrattenimento e allo sviluppo di pellicole cinematografiche, tanto che inizialmente fra i membri dell’equipaggio dovevano esserci Tom Cruise e Doug Liman per un progetto cinematografico, ma successivamente venne annunciato che gli attori prenderanno parte ad un volo successivo. Il tutto da concludersi entro la fine del decennio, in modo tale da conquistare così una fetta importantissima all’interno del panorama spaziale.

L’Italia gioca un ruolo importante all’interno di questo scenario: Thales Alenia Space, la nota società nata dall’unione di intenti di Thales e Leonardo, sta progettando e sviluppando per Axiom Space la struttura primaria e il sistema di protezione sia per il nodo uno che per il modulo abitativo. Questi ultimi sono compresi nella schiera di quattro moduli totali che faranno inizialmente parte dell’Iss agganciandosi al nodo due, anch’esso realizzato da Thales Alenia Space.
La continua crescita delle collaborazioni tra aziende private, agenzie internazionali, istituzioni e numerosi centri di ricerca, renderà sempre più alla portata di tutti il lusso dei viaggi spaziali, dando così numerose opportunità alla nostra nazione e permettendole di continuare ad essere una dei leader principali nel settore dello spazio.


Fonti:
https://www.umbertoguidoni.it/prima-missione-privata-sulla-iss/
https://it.wikipedia.org/wiki/Axiom_Mission_1
https://www.astrospace.it/2022/04/08/e-partita-ax-1-prima-missione-interamente-privata-sulla-iss/
https://images.squarespace-cdn.com/content/v1/5f9c4976896349619c5b3d7b/5188c896-c0ae-49d2-be31-da52cde99067/SPACEX_AX-1_Test_Drive_20220317_Axiom1_ceit_031722_DSC_1829_1_.JPG?format=750w
https://www.umbertoguidoni.it/wp-content/uploads/2022/03/Axiom_Mission_1.png
https://static.euronews.com/articles/stories/06/59/72/64/1440x810_cmsv2_0d4bef59-0d7c-5c28-aae7-ac3e49334846-6597264.jpg